La storia dei 3 Plumcake

GLI “EROI DELLA PITTURA”

Nel panorama artistico internazionale il nome “plumcake” designa un collettivo italiano formatosi nel 1983, costituito da Gianni Cella (1953), Romolo Pallotta (1954) e Claudio Ragni (1955) sotto l’egida del noto gallerista milanese Luciano Inga-Pin. Il nome è volutamente ironico e giocoso, sganciato dal dominio dell’arte. Non a caso la scelta è ricaduta su un bene di consumo di massa, zuccherino, piacevole nel gusto e nella forma, proprio come sono le loro opere: quadri e bassorilievi dai colori sgargianti uniscono infatti arte colta e popolare, fumetto e cultura classica, design e artigianato. Ma non lasciamoci ingannare!

Una ricetta artistica in controtendenza

“È un esempio di comunicazione paradossale. La situazione è esasperante e acida, e noi la rappresentiamo in forme di zucchero. Si tratta d’ironia, ironia pura, ma forse è l’unico modo, il paradosso, di trasmettere versosimilmente i tratti della vita moderna”
(cit. intervista p. 28, Frigidaire, Dicembre 1984, Italia).

Tempo

1983-2000

Difficoltà

Profondamente semplici. Opere fruibili da grandi e piccini rappresentative della contemporaneità e dei suoi specifici linguaggi, senza essere scontati o banali.

“Non è vero che il nostro lavoro parte dalla mediazione del fumetto o del cinema. Il discorso è più complesso. Noi riproponiamo le immagini e le situazioni come se fossero un fumetto o una scena cinematografica. [...] non prendiamo spunto dal fumetto, ma il nostro modo di rappresentare le situazioni della fantasia e della realtà è preso dal fumetto. Si potrebbe dire che questa viene rappresentata in modo elementare. Noi le immagini le troviamo già fatte, alla fine sono archetipi comprensibili da tutti, sono dei «luoghi comuni»”.
(cit. intervista p.10, Westuff, anno II, n. I Aprile 1985, Italia).

P{rop}orzioni

Dopo la prima mostra nel Gennaio dell’83 presso la Galleria Diagramma di Luciano Inga-Pin, i plumcake espongono in progetti importanti nel Nord Italia, nel Nord Europa e in America. Già dal 1984, pur mantenendo la loro autonomia artistica e di marchio, collaborano con altri collettivi, come gli Elikotteri - Abate, Bonfiglio, Innocente, Lodola, Palmieri, Postal -, tanto da meritare l’etichetta comune e unificatrice di Nuovo Futurismo.

“Non siamo legati alle dimensioni del futurismo storico, che guardava esclusivamente il futuro. Noi ci voltiamo a guardare anche indietro con grande interesse. Siamo futuristi in quanto viviamo l’attualità, e siamo un passo avanti rispetto agli altri movimenti” (cit. intervista p.10, Westuff, anno II, n. I Aprile 1985, Italia ).

Ingredienti

Principalmente vetroresina, tela e colori.

“Ovviamente è la scelta appropriata degl’ingredienti che determinano il risultato ottimale di un plumcake, come il tuo karma, per esempio: ‘sulla tua lingua si legge l’oroscopo’.”
(cit., L. Inga-Pin, Plumcake, Milano, 1983).

Presentazione

Il loro intento è quello di dare una risposta alla pittura astratta ed espressionistica di fine anni ’70 inizi anni ’80 e al supporto della tela: i membri del gruppo si definiscono “Eroi della pittura”, in quanto la tridimensionalità dei loro lavori non mina la valenza della rappresentazione, tutt’altro, le conferisce concretezza e intuitività: nel modo in cui i bassorilievi nel ’400 avevano la funzione di narrare in maniera semplice e immediata episodi e valori della società altomedievale, così le opere dei plumcake propongono un biblae pauperum laica, ironica e dissacrante sulla quotidianità e gl’idoli del loro tempo.

“Leggero, fragrante, gustoso, non intoppa la circolazione delle idee e contemporaneamente produce calorie locali per una iperproduzione di opere d’arte. Inoltre anche una dose eccessiva di plumcake ha la proprietà di convincere il collezionista indeciso, disturbato dal ‘solito panettone’, all’acquisto di nuove dolcezze tipo: biscotti Cella, torta Ragni, zuccotto Pallotta.”
(cit., L. Inga-Pin, Plumcake, Milano, 1983)

Preparazione

“Un plumcake non si compra, si fa, giornalmente; per tutte quelle ragioni accennate [...]: bisogno di sesso, di evasione, di compensazione;...”

Come Gustarlo

“[...] il consumo va benissimo; purché sfrenato. Bisogna evocare Pantagruel e dedicarsi a un consumo che, per essere l’immagine stessa della trasgressione, non può che infierire su una merce quanto mai esotica, il famoso e inarrivabile plumcake!!!”. Abusare di ciò che viene centellinato, sono certo che così facendo saremo a posto anche con le teorie della dépense”
(G. Verzotti, Plumcake, Milano, 1983).

Avvertenze

“[...] L’uso eccessivo di Plumcake, nonostante gli occhi del contadino, del pasticcere, della commessa, della lady e del suo ospite inatteso siano profondamente azzurri, può causare dalle 19.30 alle 20.30 fenomeni di tolleranza nei confronti di cornici dorate.”
(cit., L. Inga-Pin, Plumcake, Milano, 1983)

Curiosità

“Indagini di mercato hanno rilevato che sulla sfera terrestre si consumano giornalmente circa 17.000.000 di plumcake. Amore abnorme rispetto l’ancor misero consumo del panettone milanese. Le diverse ragioni di questo successo, anche se in realtà non sono state fatte indagini sistemiche, molto probabilmente sono, in prima istanza, la sua forma psicanalitica; la possibilità, per i moralisti, di vivisezione (con sottofondi musicali); la scoperta del “contenuto”, che potrebbe anche rivelare la più o meno disponibilità socializzante dell’esecutore; l’assoluta convinzione, anche momentanea, di abitare a Park-Lane, di vivere, insomma, in un ‘altro’ continente”.
(cit., L. Inga-Pin, Plumcake, Milano, 1983).

Smercio

Mostre personali

1983
Galleria Diagramma, Milano.
1984
Panico, Musicineteatro Anteo, Milano.
Studio G7 Bologna.
1985
Galleria Catherine Issert, St. Paul de Vance.
Galleria Diagramma, Milano.
Galleria Phanta Arte, Como.
1986
Galleria Omar Aprile Ronda, Biella.
1987
Galleria Ponte Pietra, Verona.
Galleria Murnik, Milano.
Galleria Zelig, Bari.
1988
Macplas 88, Convegno industriali della plastica, Düsseldorf.
Galleria Zelig, Bari.
Galleria Kaess-Weiss, Stoccarda.
Galleria Patrik Fröhlich, Berna.
Galleria M. Noire, Torino.
Centro Beursschouwburg, Bruxelles.
Galleria Torch Onrust, Colonia.
1989
Torch Gallery, Amsterdam.
Groninger Museum, Groninga
Oratorio S. Sebastiano, Forlì.
Studio Cavalieri, Bologna.
1990
Galleria Patrik Fröhlich, Berna.
Associazione Culturale Italo-Francese, Bologna.
Circolo di Palazzo Giovine, Alba.
Galleria Atrium, Biella.
Aperto '90, XLIV Esposizione Internazionale d'Arte La Biennale di Venezia, Venezia.
1991
Studio d'Arte Raffaelli, Trento.
1992
Galleria Santo Ficara, Firenze.
Galleria Ponte Pietra Arte Contemporanea, Verona.
Torch Gallery, Amsterdam.
Centro Steccata, Milano.
1993
Galleria Placentia Arte, Piacenza.
Studio Spaggiari, Milano.
1994
Plumcake, Galleria Melesi, Lecco.
Galleria Patrik Frohlich, Berna.
Plumcake e Postal, Studio d'Arte Ciocca Raffaelli, Milano.
1995
Gallery Cotthem Knokke-Zoute, Belgium.
1996
Centro Steccata, Parma.
1997
Patrik Frohlich, Zurigo.
1998
Galleria Proposte d'Arte, Legnano.
1999
Galleria Angelo Falzone, Mannheim, Germania.
2000
Galleria VSV, Torino, a cura di E. Di Mauro.

Mostre collettive

1983
Opera Aperta, Centro Arti Plastiche, Udine.
Bello stabile, Galleria Diagramma, Milano.
Home Sweet Home, Galleria Diagramma, Milano.
1984
Hangar x tempo di guerra tempo di pace, Galleria Diagramma, Milano.
Una generazione post-moderna, Musei Civici, Reggio Emilia a cura di R. Barilli e R. Daolio.
New Look in the Bodo's house, Galleria Diagramma, Milano.
Nuovo Futurismo, Arte Fiera, Bologna.
Nuovo Futurismo, Galleria Pellegrino, Bologna.
Nuovo Futurismo, Galleria Grita Insam, Vienna.
Cravatta al museo, Palazzo Inghirami, Milano.
1985
A Est e a Ovest del crepuscolo, ex Convento di San Pietro, Asolo, a cura di M.G. Torri.
NeoFuturphanta, Phanta arte, Como.
Anniottanta, Castel Sismondo, Rimini, a cura di R. Barilli.
Ricognizione anni 80-85, Ex Convento san Carlo, Erice a cura Rossana Bossaglia.
Paesaggio e paesaggio, Palazzo Ducale, Mantova.
Saluti dall'Italia, Luisa, Via Roma, Firenze.
Anni Ottanta, Castel Sismondo, Rimini,a cura di R.Barilli.
Nuovo Futurismo, Groninger Museum, Groningen, a cura di R.Barilli, F.Haks, L.Inga Pin.
1986
Dopo il Concettuale, Nuove Generazioni in Lombardia, Palazzo delle Albere, Trento a cura di L. Caramel.
Besana Ottanta, Nuovo Futurismo, Rotonda della Besana, Milano, a cura di R. Barilli.
Nuovo Futurismo, Galerie Kaess-Weiss, Stoccarda.
Nuovo Futurismo, Galleria S.Teucher, Zurigo.
SS...ssswatchgala, Superstudio, Milano.
1987
Effetto placebo, Galleria Murnik, Milano.
Beeld en Land '87, Winshoten.
Pensieri di plastica, Groninger Museum, Groningen.
Galleria Torch Onrust, Colonia.
Quattro artisti neofuturisti, Studio Raffaelli, Trento.
Nuovo Futurismo, Centro Arti Plastiche, Ville de S.Fous, Lione.
Equinozio d'autunno, Castello di Rivara, Torino.
Besana Ottanta Arte e Computer, Rotonda della Besana, Milano, a cura di R. Barilli.
Nuovo Futurismo, Galleria Esca, Nimes.
Sagome e tracce, Carpi, Modena, a cura di M.G. Torri.
The step of an artist, show room Bossi, New York.
Galleria Michael Orback, Colonia (con U.Postal, Innocente).
1988
Eros e Architettura, Torch Gallery, Amsterdam.
Realisme in Zoetermeer, Rotterdam.
1989
Singolare / plurale, Galleria Diagramma, Milano.
MaterialMente. Scultori degli anni '80", Galleria Comunale d'Arte Moderna, Bologna.
Swatch Emotion, Design Italiano, Grand Palais, Parigi.
Nuovo Futurismo, Centro Culturale Italiano, Madrid, a cura di R. Barilli.
Nuovo Futurismo, Galerie Am Rindermarkt 26, Zurigo.
Nuove acquisizioni, Galleria Comunale d'Arte Moderna, Bologna.
Mediterranea, Expoarte, Fiera del Levante, Bari, a cura di R. Barilli.
Banca di Oklahoma, Studio Carbone, Torino.
Design in corso n°4, Galleria Rocca 6, Torino.
Nuovo Futurismo, La Macchina dell'Arte, Biella.
Eccentrici Volumi, ex Convento S.Maria dei Maschi, Bari, a cura di L. de Venere.
Via col Vento, artisti italiani contro l'AIDS, Palazzo di Re Enzo, Bologna, a cura di M.L. Frisa.
1990
Nuovo Futurismo 1984-1990, Galleria Murnik, Milano.
Nuovo Futurismo, Salon de la Misericordia, Palma di Majorca, a cura di R. Barilli.
Aperto 90, Corderie dell'Arsenale, Biennale di Venezia, 1990.
1991
La ragione trasparente, Galleria Verlato, Milano.
Quindicesima Biennale Internazionale del Bronzetto Piccola Scultura, Palazzo della Ragione, Padova a cura di R. Barilli.
L'Oggetto e lo Spazio, scultura italiana degli anni '90, Loggetta Lombardesca, Ravenna.
Nuovo Futurismo, Palazzo Guasco, Alessandria,a cura di R. Barilli.
Nuovo Futurismo, Galleria Rino Costa, a cura di R. Barilli, Casale Monferrato, (AL).
1992
Retablo, Palazzo Gotico, Piacenza.
5 Triennale Fellbach Kleinplastik, Fellbach.
Triennale Piccola Scultura, Fehlbach.
Palazzo della Ragione, Mantova.
Pinacoteca Provinciale, Bari.
Il Mondo di Snoopy, Spazio Flaminio, Roma.
Nuovo Futurismo, Galleria Sorrenti, Novara.
Nuovo Futurismo, Galleria Fontanella Borghese, Roma.
1993
Il consumo disegnato, il disegno consumato, Palazzo delle Esposizioni, Roma.
Swatch Emotion, Design Italiano, Grand Palais, Parigi.
Neue Futuristen, Amburgo,Galerie Levy.
1994
Nuovo Futurismo, a.c. di R. Barilli, MART, Archivio del ‘900, Rovereto e Galleria d’Arte Moderna, San Marino.
1995
Il giardino dell'arte, Parco Michelotti ex zoo, Torino.
Il paese delle meraviglie e le tavole della legge, Castello di Volpaia.
Il giardino dell'Eden, Care off, Cusano Milanino a cura di E. Di Mauro.
Omaggio a Marinetti, Palazzo Guasco, Alessandria.
Nel Segno dell'Angelo, Galleria Bianca Pilat, Milano.
Art to Swatch, The Chicago Athenaeum, Chicago.
1996
Design Europeo, Louisiana Museum, Copenaghen.
Natura Naturans, Museo di Storia Naturale Trieste.
1997
Va pensiero, Arte Giovane Italiana 1985-99, Promotrice Belle Arti, Torino, a cura di E. Di Mauro.
1998
Due o tre cose che so di loro, PAC, Milano, a cura di M.Meneguzzo. "Mitovelocità" Galleria d'Arte moderna e Contemporanea, San Marino, RSM a cura di A. Fiz.
Art Fiction, Museo Mhutesius, Kiel, Germania a cura di E. Di Mauro.
Nuovo Futurismo, Galleria Aquifante, Busto Arsizio, (VA).
1999
Motomito, Chiostri di S.Domenico, Reggio Emilia, a cura di Valerio Dehò.
Lo sguardo innocente l'arte, l'infanzia, il 900, Palazzo Martinengo, Brescia, a cura di R. Barilli.

Copyright © All rights reserved | This template is made with by Colorlib

Privacy PolicyCookie Policy